Caricamento di chiavi pubbliche del client sul server

Utilizzare il pulsante Carica della scheda Chiavi utente per caricare una chiave pubblica sul server Secure Shell. La chiave pubblica viene trasferita con il protocollo SFTP protetto. Per potere caricare la chiave pubblica, è necessario disporre della capacità di utilizzare l'autenticazione mediante password (o un altro metodo di autenticazione). Al termine del corretto caricamento della chiave pubblica, è possibile disattivare gli altri metodi di autenticazione.

Per caricare una chiave

  1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni Reflection Secure Shell.

  2. Selezionare una chiave dalla scheda Chiavi utente e fare clic su Carica (il pulsante Carica non è disponibile se non è selezionata alcuna chiave o se è stato selezionato un certificato).

  3. Se richiesto, immettere il nome dell'host, il nome dell'utente che eseguirà l'autenticazione e la password dell'utente.

  4. Dopo avere stabilito una connessione protetta all'host, viene visualizzata una finestra di dialogo contenente informazioni sulla posizione dell'host in cui Reflection caricherà la chiave. Nella maggior parte dei casi non occorre modificare queste impostazioni. Per maggiori informazioni, consultare le note qui sotto.

    Nella finestra di dialogo Carica chiave pubblica vengono visualizzate informazioni sul trasferimento.

  5. Fare clic su OK per chiudere questa finestra di dialogo.

NOTA:

  • Le chiavi caricate sugli host che eseguono server Reflection for Secure IT, F-Secure e SSH Communications (SSH Tectia) vengono esportate con un formato conforme a RFC 4716. Per impostazione predefinita, le chiavi vengono installate nella directory .ssh2 dell'utente, mentre nel file authorization viene inserita una voce Key appropriata. Se questo file non esiste già, viene creato con i permessi di file appropriati.

  • Le chiavi caricate sugli host che eseguono server OpenSSH vengono esportate con il formato OPENSSH. Per impostazione predefinita, vengono aggiunte al file authorized_keys presente nella directory .ssh dell'utente. Se questo file non esiste già, viene creato con i permessi di file appropriati.